Un milione di ettari coltivati (7,5% del totale), 50.000 aziende, 1000 punti vendita, fatturato di alcune migliaia di miliardi. È il biologico italiano, che copre praticamente tutti i prodotti alimentari: dagli ortaggi alla carne, dalla frutta alla pasta, dalle bibite al latte, dal pane ai formaggi ai salumi, eccetera, eccetera. Non una moda, ma una significativa fetta del mercato agroalimentare nazionale. I prodotti biologici sono il frutto dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’industria di trasformazione biologici. Per apprezzare i prodotti biologici è necessario conoscere qualcosa dell’agricoltura. Nel ventesimo secolo la scienza ha messo a punto un sistema di produzione agricola che non danneggia l’ambiente, non avvelena l’organismo e fornisce alimenti di qualità nutrizionale elevata. Si tratta dell’agricoltura biologica.
L’aggettivo biologica vuole sottolineare lo stretto rapporto fra il metodo di coltivazione e i risultati scientifici dell’ultimo mezzo secolo, soprattutto quelli della biologia. La scienza moderna ha cambiato atteggiamento riguardo alle coltivazioni: non tratta più le piante in termini di dare/avere chimico, ma in termini di operazioni che rispettino i complessi equilibri biologici fra specie diverse di animali e vegetali. È interessante notare come taluni accorgimenti dell’agricoltura biologica riecheggino tecniche agricole tradizionali, dell’agricoltura preindustriale; secoli di esperienza hanno portato il contadino a seguire gli equilibri ecologici del terreno, pena la sua improduttività. È un sapere antico e importante. Ma non va confuso assolutamente con le basi scientifiche dell’agricoltura biologica: insomma non siamo in presenza di un ritorno al passato, ma di una tecnica modernissima. I prodotti biologici hanno qualità nutrizionali superiori rispetto a quelli dell’agricoltura convenzionale, perché contengono più vitamine, più oligoelementi, spesso hanno un gusto decisamente migliore e contengono meno acqua. Ci sarebbe da stupirsi, se non fosse così, visto il modo molto più attento, curato, intelligente e scientificamente rispettoso della biologia col quale il metodo biologico tratta gli organismi vegetali e il terreno. Per di più l’agricoltura biologica fa espressamente divieto di usare prodotti transgenici e radiazioni ionizzanti (per la conservazione). Infine non inquina l’ambiente e quindi non è causa delle malattie provocate dall’inquinamento chimico.
{mospagebreak title=Fondamenti} Fondamenti- L'agricoltura biologica è un metodo di coltivazione radicalmente diverso da quello chimico, perché non usa composti chimici
- di sintesi.
- E un metodo che rispetta la biologia di piante e animali e soprattutto cura il terreno.
- È l’unico tipo di agricoltura che controlla una per una tutte le aziende agricole.
- È l’unico metodo di produzione agricola stabilito per legge (Regolamenti 2092 deI 1991 e 1804 del 1999 della Comunità europea)
- È un sistema che certifica il modo di produrre, attraverso etichette speciali che devono comparire su ogni prodotto confezionato.
- L’uso della parola “biologico” è regolamentato in modo rigido dalla legge.
- I prodotti biologici devono essere venduti in confezioni chiuse (compresi i prodotti freschi), a meno che non si tratti di vendita diretta da parte di un produttore. Pertanto nei supermercati e nei negozi di alimentari convenzionali non si possono vendere prodotti sfusi. Lo stesso vale per i negozi del biologico, a meno che il negozio non sia esso stesso certificato. In tal caso è ammessa la vendita dei prodotti sfusi.
Altri Punti Importanti - L’agricoltura biologica assicura la difesa delle coltivazioni (da malattie, insetti, malerbe) attraverso la prevenzione.
- I prodotti biologici contengono più nutrienti di quelli dell’agricoltura che fa uso della chimica (soprattutto oligoelementi).
- I prodotti biologici sono sicuramente più puliti di quelli dell’agricoltura convenzionale, perché non hanno ricevuto trattamenti con pesticidi, insetticidi, diserbanti e concimi chimici di sintesi e neppure conservanti o altri additivi chimici in fase di trasformazione.
- L’agricoltura biologica vieta l’uso di Ogm (Organismi geneticamente modificati).
- L’agricoltura biologica vieta l’uso di radiazioni ionizzanti per la conservazione dei prodotti (cosa che invece si fa nei prodotti alimentari convenzionali, come ad esempio le patate, le spezie e altro). Ricordiamo che le radiazioni ionizzanti sono prodotte da metalli radioattivi e distruggono ogni forma vivente.
{mospagebreak title=Etichetta} EtichettaUn prodotto è biologico se riporta in etichetta le seguenti diciture: - da agricoltura biologica;
- regime di controllo Cee, controllato da uno dei dieci organismi riconosciuti in Italia,
- un codice come il seguente:
IT AIB B332 T00 10037 Se si hanno dei dubbi ricordiamo che la presenza del codice toglie ogni incertezza.
{mospagebreak title=Organismi di Controllo} Organismi di ControlloIl controllo delle aziende agricole biologiche è svolto da strutture indipendenti, autorizzate dal Ministero italiano delle Politiche agricole.
Per ricevere l’autorizzazione dal Ministero, e per poter svolgere il proprio compito, ogni organismo di controllo deve possedere una struttura formata da tecnici, personale amministrativo, archivi vari e uffici periferici (regionali). Un organismo di controllo è una struttura assolutamente privata, che si mantiene con le quote di coloro che chiedono il controllo. Un organismo di controllo è a sua volta controllato periodicamente dal Ministero. Ogni organismo di controllo ha un proprio codice, che si deve trovare nelle etichette dei prodotti controllati dall’ organismo stesso. Nella provincia autonoma di Bolzano sono riconosciuti anche gli organismi Biozert e Imo
I maggiori organismi di controllo italiani e relativo codice di identificazione
| CODICE | ORGANISMO | | IT AIB | Aiab (associazione italiana per l'Agricoltura biologica) | | IT ASS | Suolo e Salute | | IT BSI | Bios | | IT BAC | Bioagricert | | IT CPB | Ccpb (Consorzio per il controllo dei prodotti biologici) | | IT CDX | Codex | | IT ECO | Ecocert | | IT QCI | QC%I (Quality assurance system international services) | | IT IT IMC | Imc |
|